lunedì 16 agosto 2010

Vita d'asino

PREGHIERA DEGLI ASINI


Dacci, Signore, di mantenere i piedi sulla terra,
e le orecchie drizzate verso il cielo,
per non perdere nulla della tua Parola.
Dacci, Signore, una schiena coraggiosa,
per sopportare gli esseri umani più insopportabili.
Dacci, Signore, di camminare diritti,
disprezzando le carezze adulatorie
e schivando le frustate.
Dacci, Signore, di essere sordi alle ingiurie, all’ingratitudine,
è la sola sordità cui aspiriamo.
Non ti chiediamo di evitare tutte le sciocchezze,
perché un asino farà sempre delle asinerie…
Dacci semplicemente, Signore, di non disperare mai
della tua misericordia così gratuita
per quegli asini così disgraziati che siamo,
a quanto dicono quei poveri esseri umani,
i quali però non hanno capito nulla
né degli asini, né di Te,
che sei fuggito in Egitto con uno dei nostri fratelli,
e che hai fatto il tuo ingresso profetico
a Gerusalemme,
sulla schiena di uno di noi.

mercoledì 28 luglio 2010

Pace



“E’ necessaria la collaborazione di tutti, per eliminare dal mondo l’oppressione.
Per costruire la vita nuova abbiamo bisogno di molto amore.
La felicità abita a nostro lato e chi non è sciocco può vedere la Pace sulla terra.
(Beto Guedes – Ronaldo Bastos)

giovedì 15 luglio 2010

Comunità Ecclesiali di Base 2



Oggi noi ci dividiamo e, due a due, entreremo nelle case per visitare le persone, ascoltare le loro gioie e le loro preoccupazioni e dare, se necessario, una parola di conforto. Questa sera poi ogni comunità si riunirà per celebrare la Parola e alimentare tra i propri membri una spiritualità di attenzione verso la vita di tutti gli esseri viventi e del pianeta Terra. In una casa o in una cappella, venti o trenta persone o forse meno, nutrendosi della Buona Notizia di Gesù e con gli occhi rivolti alla vita, diventano testimoni di gesti e atteggiamenti di rispetto, di venerazione, di dolcezza, di cooperazione solidaria; gesti che promuovono l’inclusione di tutti e di tutto nel mistero della vita.



Questo gruppo, anche se piccolo è la cellula fondamentale della chiesa, senza di essa la nostra chiesa rischia di essere una struttura senza anima o un’insieme di individui che procurano solo servizi religiosi, sdebitandosi con una semplice offerta in denaro. In una società in cui la logica di mercato corrode le relazioni umane, trasformandole in competizione sfrenata e in ricerca individualista dei propri interessi, queste cellule di fede, creando relazioni di amicizia e solidarietà, stanno costruendo quel tessuto sociale basilare che è l’anima del vivere umano. Cresce così quella solidarietà tra vicini, che garantisce l’attenzione verso i bambini, gli anziani e gli ammalati. Si fa presente quell’accoglienza pastorale verso migranti e lavoratori, che offre a essi il calore umano di ‘sentirsi in casa’ e la possibilità di organizzarsi autonomamente, quando imprese e poteri pubblici vedono in loro solo mano d’opera a basso costo. Queste relazioni di reciprocità, che sorgono nelle campagne, nei quartieri e nelle favelas, sviluppano la solidarietà che è la forza dei piccoli e dei poveri; e ci permettono di dire che “gente semplice, facendo cose piccole, in luoghi poco importanti, realizzano cambiamenti straordinari e trasformano una società individualista ed egocentrica, in una società solidaria e comunitaria”.