

- - Non portare solamente
BUONA PASQUA 2012


- - Non portare solamente
BUONA PASQUA 2012
E Gesù aggiunge:“ A me non piacerebbe che egli voltasse. Non serve a nulla. Egli venne duemila anni fa e lasciò i suoi insegnamenti. Alcuni li seguono, altri no. Se il mondo è così com’è, al punto che io vivo per strada e tu vendi il tuo corpo per vivere, la colpa è nostra che non diamo importanza a ciò che lui insegnò. Vedi, oggi è Natale, e per chi nasce Gesù?”.
“Nel mio cuore nasce ogni giorno. Mi piace molto pregare, non faccio male a nessuno, aiuto chi posso. Ma sai di una cosa? Mi piacerebbe poter parlare con Gesù, così come noi due stiamo chiacchierando ora.
“ E che cosa gli chiederesti?”.
“ Beh….gli chiederei se essere prostituta è peccato. Perché ho ascoltato un prete dire di sì, e un altro affermare di no. Che ne pensi?”
“ Penso che Dio è più mamma che papà. E se non erro, mi ricordo che una volta Gesù disse ai farisei che le prostitute li precederanno nel Regno dei Cieli”
Nel cuore di questa notte
la bontà di Dio scende sulla terra e conversa con noi!
BUON ANNO
“Non hai famiglia?” Chiede Gesù.
“Ce l’ho là, nel mio piccolo paesino. Ho lasciato quella situazione di miseria per tentare una vita migliore qui in città. E poiché non ho nessuna istruzione, l’unico modo per guadagnare qualcosa è vendere a ore il mio corpo”
“E questa notte di Natale non significa niente per te?”
“Oh, tu non puoi immaginare quanto oggi ho pianto, là nella pensione. Eravamo poveri, ma la notte di natale mia madre ammazzava un galletto e, prima di mangiare, tutta la famiglia recitava il rosario e cantava Astro del Ciel. Ciò mi lasciava molto felice. Basta il ricordo che subito i miei occhi si riempiono di lacrime”. La donna fa una pausa, per asciugare le lacrime e chiede:
“Che ne pensi: se Gesù voltasse oggi, il mondo sarebbe migliore?
“ Non saprei …e tu cosa dici?”
“Penso che nessuno gli darebbe importanza. Questa gente si interessa più di festa che di fede"
Passa davanti ad una panetteria che sta per chiudere. Il commesso, vedendo quel raccoglitore di bottiglie e lattine, ne ha compassione e lo invita a fermarsi. Entra, e poi ritorna con una borsa di plastica, ove ha messo del pane, alcune fette di salame e un refrigerante: “E’ per te. Fa un po’ di festa, è Natale!”Gesù arriva in una piazzetta mal illuminata. Cerca un posto ove sedersi e mangiare qualcosa. Una donna, vestita un po’ succintamente le si avvicina:
“Ehi, che cos’hai lì dentro?”
“Pane, salame e refrigerante”
“Oggi non ho mangiato nulla. E la notte si annuncia molto scarsa. Sono due ore che sto qua e nessun cliente si è fatto vivo. Quasi quasi penso che nella notte di Natale gli uomini si sentono in colpa e non ci frequentano”.
Gesù prepara un panino e lo offre alla donna dicendo:
“ Se non ti dà fastidio di bere a canna…
“ Se mi dà fastidio? - mormora la donna- se avessi disgusto di qualcosa, non starei qui ad aspettare clienti".
Gesù esce per strada e si pone a osservare le vetrine delle botteghe, tutte ricolme di addobbi natalizi. Cerca un presepe, i re magi, un Bambinello…Vede solamente un vecchio con la barba bianca e una pancia grossa, in testa un berretto rosso, uguale al vestito che indossa. Il bimbo nato in Betlemme è stato sostituito da Babbo Natale. La festa religiosa sta cedendo il passo a un consumismo sfrenato.
E’ impressionato dalla rapidità dei flash e dalla quantità di annunci offerti dai televisori esposti nelle vetrine. Commenta con lo Spirito Santo:
“Se ci fosse stata
Cercando materiale riciclabile, Gesù si sorprende con la quantità e la varietà di rifiuti che incontra. Quante cose lui non conosce! Quante cose superflue le persone consumano! Quanta devastazione della natura!
Il RITORNO DI GESU’ 25 Dicembre 2011
Gesù, senza dare molto nell’occhio, torna a visitare la terra.Viene nella persona di un raccoglitore di materiale riciclabile e abita per strada. Mangia cibo preparato da venditori ambulanti o resto di cibo che, dal retrocucina, i ristoranti gli offrono.Cammina sempre con una colomba sulla spalla destra.
Passando davanti alla porta di un teatro si meraviglia di come le persone ben vestite lo osservano. Allora si ricorda che, nella Palestina del secolo I, la sua presenza suscitava curiosità in alcuni, e avversione in altri, come i farisei e sadducei. Ora, invece, predomina l’indifferenza; nella grande città si sente un nessuno.
All’ingresso di un’università, mentre sta rovistando fra i rifiuti, nessun studente o professore lo nota. “Se a rovistare fosse un topo, le persone mostrerebbero un grande spavento” pensa fra sé. Mentre ora niente, nemmeno si percepisce la sua presenza; o si considera del tutto normale che un poveraccio rovisti tra i rifiuti. Grazie al suo occhio soprannaturale, capace di cogliere l’anima e la mente della gente, Gesù sa che quelle persone sono, quasi tutte, cristiane.

nei crocevia della vita. Quante volte siamo chiamati a collocare nei bimbi la “prima veste” quella del battesimo! Quante volte siamo chiamati dalle persone che indossano l’”ultimo vestito” quando ragionamenti e sicurezze, soldi e prestigio abbandonano la loro barca! In quanti momenti abbiamo detto “tanti auguri” agli sposi novelli o “alzati e cammina “ agli ammalati, o “pace e bene” agli afflitti e il perdono ai peccatori! In questi spazi di vita tocchiamo con mano il Risorto, rivestito con la sua gloria e le sue piaghe, che sono pure le nostre.
tato. L’apostolo Paolo, il missionario senza frontiere, ci dà la misura certa: “Non conformatevi a questo mondo, ma trasformatevi, rinnovando la vostra mente, così da poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, gradevole e perfetto” (Rm 12,2). Nei crocevia della vita, nell’impegno e nella contemplazione, nei colloqui a notte fonda e nella preghiera, di mano data con la gente, con i colleghi con i nostri pastori, cresce la nostra esperienza di fede. 
